Il prestito della speranza

Dalla Cei arriva il prestito della speranza, un prestito per continuare a sperare, sopratutto nella risoluzione della crisi, per tutti coloro che vivono quì in Italia.
Dalla primavera scorsa, tutte le diocesi italiane, si sono impegnate nel donare microcrediti di circa 500 Euro al mese per dodici mesi, pari a circa 6.000 Euro all’anno, solo però a famiglie numerose con tre o più figli, che studiano, quindi anche con figli univeritari, o a nuclei composti di tre persone, di cui uno però deve essere invalido.
Si può avere questo finanziamento anche se si vuole intraprendere un’attività, che sia intestata a se, giustificando però la situazione economica; questo prestito però và restituito entro cinque anni con un interesse che viene calcolato in base al 50% del Tegm (tasso effettivo globale medio) su prestiti personali, che viene pubblicato dal Ministero dell’Economia e delle finanze ai sensi della legge 108/1996.
L’iniziativa nasce grazie ad un’iniziativa nata dalla Cei con la collaborazione dell’Abi, che è stata supportata da Banca Prossima, con un’idea della Banca Intesa, che grazie alla dotazione di 30 milioni di Euro raccolti dalla Conferenza Episcopale Italiana, rilascerà una garanzia in funzione di un moltiplicatore per finanziamenti che arrivano a 6.000 Euro, che sono però estendibili per oltre 12 mesi, con altri 6.000 Euro, tramite però banche aderenti, che però sceglie autonomamente se accettare le richieste.
Si accede al finanziamento rivolgendosi alla segreteria della Caritas, facendo segnalare comunque il proprio caso dalla parrocchia, e la Caritas attiverà il tutoraggio ed il monitoraggio dell’interessato.
Successivamente la banca valuterà la richiesta, dopo aver effettuato le proprie verifiche, autorizzando infine il finanziamento.
Da sottolineare che questo servizio, da notizie è attivo nelle città di Pesaro, Fano e Urbino dallo scorso Dicembre, ed alcune richieste sono state già esaudite.



(1 voti, media: 4.00 su 5)
Loading ... Loading ...


Bookmark and Share

Lascia un commento

Articoli correlati