Il ‘Prestito della Speranza’, un aiuto bancario per chi ha bisogno!

Arriva il ‘Prestito della Speranza’, che partirà il 1° Settembre, e verrà erogato dalla banca Intesa Sanpaolo, che ha firmato un accordo con la Conferenza Episcopale Italiana e con l’Abi.
15 mila le famiglie che verranno aiutate da questo prestito, che ha un importo massimo di 6 mila Euro, restituibile in cinque anni, con un tasso di interesse massimo del 4,5%.
La CEI, dal canto suo, ha raccolto 30 milioni di euro, che andranno a garantire questi prestiti. Questo fondo garanzia, sarà dato in proporzione alle banche, in base alla loro quota di mercato; e grazie all’accordo CEI-Abi, gli sportelli dovranno concedere prestiti con le garanzie messe a disposizione, e ciò vuol dire, non meno di 180 milioni messi a disposizione per questi prestiti. Intesa Sanpaolo, però, ha già deciso di aumentare spontaneamente la quota di denao messa a disposizione, che arriverà sino a 100 milioni di Euro.
I prestiti, in questo caso, seguiranno un iter diverso, giacchè, saranno le parrocchie e la Caritas a segnalare le persone più bisognose, che hanno bisogno di denaro, e per non concedere tutti i soldi alla famiglia, in modo tale da rendergli la vita agevolata per un periodo più lungo, il prestito sarà erogato frazionato, nel senso che saranno dati 1000 Euro ogni due mesi.
Coloro che ne possono beneficiare, sono: persone a basso reddito, famiglie numerose, persone con malattie gravi o senza lavoro, la stima è di circa trentamila nuclei familiari in tutt’Italia.
Non solo prestito però, perchè quest’iniziativa, prevede anche proggetti di reinserimento al lavoro, o aiuti per la microimprenditorialità. Tra l’altro, per aiutare le famiglie, Intesa Sanpaolo, metterà a disposizione dei consulenti, 200 volontari della Vobis (volontari bancari per le iniziative nel sociale), che aiuteranno le famiglie in questione a gestire al meglio il bilancio familiare ed il rimborso del prestito.

Finalmente, dopo anni, si sente parlare bene delle banche, che si impegnano, in qualcosa di davvero utile! Forse, ma è solo un mio parere, i tassi di interesse sono leggermente alti, giacchè le famiglie in questione sono povere, non possono prendere seimila euro e restituirne così tanti in più!



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15-03
2010

vorrei fissare un appuntamento


di: Giso Maria Francesca
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26-01
2010

sono fallita dal 2006 sono senza lavoro ho tre figli a carico


di: lauricella angela assunta
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